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normativa

Vaccini pediatrici, utili o dannosi?


NORMATIVA ITALIANA

DECRETO LORENZIN, IL RE E' NUDO

Se qualcuno fino ad oggi aveva dei dubbi se vaccinare o meno proprio figlio, direi che ora non ne può più avere: ben 12 vaccini contemporaneamente!!! Tra i quali vaccini per malattie che secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) di fatto sono debellate da decenni (polio e difterite), altri per malattie che non sono contagiose per via aerea (epatite B) e la cui genesi è legata ad una maxi tangente (De Lorenzo fu condannato per una tangente di 600 milioni di vecchie lire), altre con incidenze a livelli più che fisiologici e con tassi di mortalità nulli o bassissimi (morbillo, parotite, rosolia, varicella). Ma soprattutto, occorre ribadire che una vaccinazione di massa ha senso solo se c’è un’epidemia in corso, e negli ultimi decenni non ci sono state epidemie di nessun genere né in Italia né in Europa (v. dati OMS, Unicef, EMA).

12 vaccini!!! La cui somministrazione contemporanea non è mai stata studiata a livello di possibile effetti avversi incrociati tra i vari vaccini. In ogni caso, ecco cosa ha detto in un intervista a Repubblica del 2012 il professor Antonio Giordano presidente dello Sbarro Institute di Philadelfia, sul cui livello scientifico e sulla cui imparzialità nessuno ha dubbi, a proposito della somministrazione contemporanea di una decina di vaccini ai militari italiani ammalatisi di cancro (v. sindrome dei Balcani): giornalista “Se venisse da lei un militare italiano che gli chiedesse un consiglio sul fatto di doversi sottoporre a una decina di vaccinazioni in un mese, cosa gli risponderebbe?” - Giordano “Gli spiegherei che tanto vale suicidarsi”. Adesso domandatevi se su un neonato di 2 mesi, i cui sistemi nervoso e immunitario sono ancora in piena fase di sviluppo, gli effetti avversi di 12 vaccini nell’arco di pochissimo tempo possano essere minori o maggiori rispetto ad un adulto a cui faceva riferimento il professor Giordano.

Per non parlare dell’incostituzionalità di una simile legge, che va contro ben 3 diritti fondamentali del cittadino italiano sanciti in costituzione:

  • art 13 “La liberta personale”
  • art 32 2° comma “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”
  • art 34 “La scuola è aperta a tutti“.

E voglio proprio vedere quando il decreto verrà (se verrà) trasformato in legge dal parlamento, come si esprimerà la Corte Costituzionale, visto le precedenti chiare sentenze in materia (v. paragrafo successivo).

Anche il presidente dell’ordine dei Medici di Bologna in una recente intervista ha detto che: “l’obbligo è discutibile, perché mette in dubbio la necessità che per la somministrazione di un farmaco – ricordiamoci che i vaccini sono comunque dei farmaci – debba sottostare alla valutazione finale di un Medico, e non di altri. È un Diritto costituzionalmente garantito dire “NO”, se si ritiene. Se il rifiuto comporta un’esclusione a nidi e scuole, diventa un problema molto grosso“.

Dice bene il presidente dell'Ordine dei Medici. Infatti, la Corte Costituzionale si è già espressa in passato su questa materia (sentenza 282/2002), affermando che “La regola di fondo è costituita dalla responsabilità del medico, che, sempre con il consenso informato del paziente, opera le scelte basandosi sullo stato di conoscenza a disposizione. Pertanto un intervento sul merito delle scelte terapeutiche non può nascere da valutazioni di pura discrezionalità politica del legislatore.“

Ma la cosa ancor più sorprendente di questo decreto è che se paghi la multa puoi mandare tuo figlio a scuola!! Come se pagando la multa i virus ed i batteri che dovesse prendere mio figlio non contagiassero gli altri bambini!! Questo non ha nulla a che fare con la gestione della Salute Pubblica!! Diventa Business Pubblico a discapito del privato cittadino. Volendo inoltre approfondire l’entità della multa, 7.500 euro all’anno è una follia e introduce una discriminazione dei cittadini in base al proprio reddito (chi è ricco la può pagare, chi è povero no). Pare inoltre che i bambini non vaccinati, dopo che i loro genitori avranno pagato la multa verranno forzatamente messi in classi “speciali”, in cui cioè tutti gli altri bambini saranno vaccinati. Qui siamo a livelli discriminatori assurdi, una ghettizzazione da stato totalitario.

Tutto questo mentre negli altri paesi europei si va nella direzione opposta:

  • in Svezia il governo ha ribadito che i vaccini non possono essere somministrati in maniera obbligatoria perché questa “sarebbe una violazione della costituzione, perché serie reazioni avverse sono indicate persino nei bugiardini dei vaccini ed infine perché nei vaccini sono state trovati additivi che possono nuocere alla salute dei bambini”;
  • in Francia il Consiglio di Stato ha messo al bando il vaccino esavalente;
  • in Danimarca il Cochrane Collaboration Institute ha messo in discussione che molti dei vaccini previsti siano efficaci e che rappresentino solo una manovra dell'industria del farmaco. Il Cochrane ha richiesto che Strasburgo intervenga tempestivamente contro l'Agenzia Europea del Farmaco, che avrebbe preso sotto gamba gli effetti indesiderati del vaccino anti-HPV.

A questo punto spero che gli italiani, di fronte a questi 12 vaccini obbligatori da iniettare contemporaneamente ai loro figli, inizino a usare la loro testa, e non quella degli affidabili politici nostrani o dei premi Pulitzer che scrivono sui principali media italiani, totalmente appiattiti su una sola posizione senza verificare, analizzare ed approfondire alcunché dell’altra, e senza soprattutto dare voce ai genitori dei bimbi danneggiati dai vaccini. Il giornalismo dovrebbe essere il quarto potere, che controbilancia gli altri poteri istituzionali, la qual cosa in Italia si verifica assai raramente e solo da parte di pochissimi soggetti (che poi sono costretti a vivere con la scorta!).

Evidenzio, infine, quanto emerge da una ricerca condotta da Wired, che pur essendo totalmente a favore dei vaccini, riporta un dato molto interessante rispetto al profilo dei genitori che si oppongono all’obbligatorietà delle vaccinazioni: “Stiamo parlando di persone istruite e benestanti, in Italia come nel resto d’Europa e negli Stati Uniti”. Dico io, ci sarà un motivo, no??!! Sono persone che usano la loro testa, studiano e si informano e che alla fine sono in grado di discernere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato sulla base dei dati OGGETTIVI che hanno raccolto, ovvero che non predono per oro colato quello che dicono gli altri o le istituzioni!!

Oppure, cari italiani, fate come sempre e continuate a tenere la testa sotto la sabbia. Atteggiamento questo su cui bande di politici e affaristi manigoldi hanno costruito il loro potere, a nostro e del nostro paese discapito. Però poi, abbiate la decenza di non lamentarvi delle condizioni in cui versa l’Italia!

NORMATIVA EUROPEA E ITALIANA

Occorre anzitutto sottolineare che l’UE, diversi anni fa, aveva chiesto a tutti paesi europei di eliminare l’obbligatorietà dei vaccini entro il 2010. Naturalmente ad oggi è rimasto tutto invariato.

L'Italia è l’unico paese in Europa assieme alla Francia ad imporre ben 4 vaccini (documentatevi sull’industria farmaceutica francese per capire quanto sia importante in termini di PIL e che potere abbia – cito una ditta su tutte: Sanofi Aventis, primo gruppo farmaceutico in Europa). Gli altri stati europei dove i vaccini pediatrici sono obbligatori sono i soliti fanalini di coda europei, ovvero Portogallo (3 vaccini) e Grecia (3), con l'aggiunta del Belgio (1).

In Italia sono diverse le regioni italiane che hanno abolito, con leggi regionali o di fatto (es. circolari/direttive), tale obbligatorietà: Veneto (dal 2007), Trentino (2011/2012), Toscana ( v. delibera nr. 369 del 22-05-2006), Piemonte (che ha sostituito il termine obbligatori con prioritari), Emilia-Romagna (v. delibera nr. 256 del 13-03-2009). In altre regioni sono state sentenze dei tribunali a renderle di fatto facoltative (es. Puglia, Marche). [Questo paragrafo purtroppo è ormai storia, visto il decreto governativo.]

Peccato che il 22 novembre 2016, l'Emilia-Romagna, ovvero il PD, che ne è stato il vero fautore, assieme a Sel, Fdi e Fi abbiano approvato una legge regionale che sposta le lancette indietro nel tempo, ovvero introduce l'obbligatorietà dei vaccini per essere ammessi agli asili nido. Quello che stupisce è l'ignoranza assoluta dei consiglieri regionali e della classe dirigente dei partiti sulla materia (con alcuni dei quali ho personalmente parlato). Essi affermano di voler migliorare l'informazione alle famiglie sul tema vaccini, quando sono loro stessi i primi a non essersi informati (se non a senso unico). Hanno semplicemente preso per buono il dogma delle vaccinazioni, che assomiglia tantissimo a quello delle sigarette di qualche decennio fa, quando tutte i media e le fonti ufficiali sanitarie affermavano con sicumera che il fumo non era nocivo, salvo poi essere sbugiardati anni dopo, al punto che adesso sulle confezioni di sigarette i danni del fumo sono evidenziati in modo a dire poco drammatico (alcune immagini non si guardano). Quanto tempo ci vorrà ancora, prima di arrivare anche sui vaccini a conclusioni meno dogmatiche di quelle attuali?

Parlo dei partiti che l'hanno votata non perchè voglia politicizzare questa discussione (lungi da me), ma perchè ritengo giusto che gli italiani dispongano delle informazioni che consentano loro di individuare con chiarezza i responsabili di determinate scelte. Se non ho capito male e se non hanno cambiato parere, cosa a cui i politici italiani ci hanno abituato da sempre, il PD è a favore dell'eutanasia. Questo significa che è contro l'accanimento terapeutico e a favore della libertà dell'individuo di scegliere come e se curarsi. Questa legge regionale, che per contro obbliga l'individuo a vaccinarsi, mi pare decisamente contraria ai più basilari diritti individuali (art 13 “La liberta personale” della Costituzione italiana e art 32 2° comma “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”). Ed è anche contraria al decreto del presidente della Repubblica del 1999 che regolamenta la posizione dei bambini non vaccinati a scuola (più sotto specificato), aprendo di fatto un contenzioso di tipo giuridico tra Stato e Regione.

SENTENZE CORTE COSTITUZIONALE

Ma credo che anche la Corte Costituzionale avrà qualcosa da eccepire, visto le precedenti pronunce.

Già con la sentenza 307/1990, con la quale la Corte valutava l'ipotesi di danno alla salute del soggetto sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie, ha sottolineato come il rilievo della salute quale interesse della collettività non è da solo sufficiente a giustificare la misura sanitaria. La sentenza, infine, non postula il sacrificio della salute dell'individuo per quella degli altri.

La sentenza 282/2002 ricorda che questa pratica sanitaria si situa all'incrocio di due diritti fondamentali della persona malata: quelli di essere curato efficacemente e quello di essere rispettato come persona. Diritto quest'ultimo che l'art 32 della Costituzione 2° comma 2° periodo pone come limite invalicabile anche ai trattamenti sanitari che si rivolgono alla tutela della salute pubblica. La regola di fondo, dice la Corte, è costituita dalla responsabilità del medico, che, sempre con il consenso informato del paziente, opera le scelte basandosi sullo stato di conoscenza a disposizione. Pertanto un intervento sul merito delle scelte terapeutiche non può nascere da valutazioni di pura discrezionalità politica del legislatore. Il CONSENSO si profila, dunque, come lo strumento in grado di assicurare un più ampio potere di controllo del proprio corpo e della propria salute, una sovranità che trova i suoi confini nella Costituzione.

Ancora più chiara è la sentenza 338/2003 in cui la Corte ribadisce quanto già indicato nella sentenza 282/2002 sul consenso informato del paziente, ritenendo costituzionalmente illeggittimi interventi legislativi regionali che pretendano di incidere direttamente sul merito delle scelte terapeutiche, in assenza di, o in difformità da, determinazioni assunte a livello nazionale.

Infine la sentenza 438/2008, con cui per la prima volta il consenso informato viene qualificato dalla Corte costituzionale come «vero e proprio diritto della persona» che «trova fondamento nei principi espressi nell’art. 2 (…) e negli artt. 13 e 32 della Costituzione». Così facendo, la Corte autorevolmente avalla e fa proprie talune acquisizioni della giurisprudenza della Corte di Cassazione, che, pur non senza incertezze nel delineare i profili penali e civili della responsabilità del medico che agisce in assenza del consenso informato, è ormai ferma nel riconoscere che il consenso informato ha «un sicuro fondamento» nei citati articoli della Costituzione e costituisce di norma «legittimazione e fondamento» dell’intervento del medico, che, in assenza del consenso informato «è sicuramente illecito, anche quando è nell'interesse del paziente»

In ogni caso non si può dire che mio figlio non vaccinato possa creare problemi alla salute collettiva: se tuo figlio è vaccinato, anche nel malaugurato caso che mio figlio dovesse contrarre la malattia ed entrare in contatto con il tuo, tuo figlio sarebbe comunque protetto. Ma la scusa che accampano i votanti la legge è che lo si fa per proteggere i bambini che non possono essere vaccinati a causa di gravi patalogie croniche. Ma un bambino con dei problemi di salute così gravi da non poter essere vaccinato, non credo nemmeno che sia in grado di frequentare un asilo nido. E poi mi domando: quanti sono i bambini che non frequentano l'asilo nido? Tanti! E allora il prossimo passo quale sarà? Andare di casa in casa a stanare i bambini, come fece Erode, e mentre i Carabinieri ammanettano i genitori, iniettare loro i vaccini?

Su tale obbligatorietà il presidente della Repubblica, il 26 Gennaio 1999 firma un decreto che regolamenta definitivamente la posizione dei bambini non vaccinati a scuola. Il D.P.R. n. 355 recita testualmente: “La mancata certificazione delle vaccinazioni non comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami”.

Per concludere ricordo anche che la legge nr. 210 del 25-02-1992 ha stabilito le modalità (ovvero “limiti”) di indennizzo per le vittime, con ciò confermando che i danni da vaccino esistono eccome.

Nel frattempo arriva la notizia che il Tar dell'Emilia Romagna si riunirà in camera di consiglio il prossimo 13 giugno per decidere sui ricorsi presentati dal Condacons e da un gruppo composto da 22 famiglie di Rimini per ottenere l'annullamento delle disposizioni regionali che vietano l'accesso agli asili ai bambini non sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge (antipolio, antitetanica, antiepatite B e antidifterica). Il tribunale amministrativo dell'Emilia Romagna ha preso tempo e ha chiesto una serie di documenti al ministero della Salute, all'Istituto Superiore di Sanità e ad Aifa per verificare come mai non sia possibile somministrare (come peraltro prevederebbe la legge) ai bambini le sole quattro vaccinazioni obbligatorie e siano invece in uso nelle Asl farmaci che contengono anche le vaccinazioni facoltative.

[quest'azione presso il TAR perde teoricamente di valore, dal momento che il decreto del governo sposta l'oggetto del contendere dall'ambito regionale a quello nazionale]

normativa.txt · Ultima modifica: 2017/05/20 17:23 da ciccio

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